La Maremma Toscana: un itinerario da sogno

MaremmaToscanaLa Maremma toscana è tante cose diverse e tutte affascinanti. C’è l’aspetto paesaggistico, che pur apparentemente comune ad altre realtà, qui assume connotazioni uniche, per quel suo caratterizzarsi di campagna variopinta – l’oro delle spighe di grano, il rosso dei papaveri, le fronde delle pinete – ai piedi di montagne che ne delimitano e valorizzano gli spazi. C’è l’aspetto folcloristico: i buoi dalle corna lunghe, i cavalli maremmani, i butteri col loro tipico abbigliamento d’altri tempi. C’è l’aspetto artistico, le città d’arte, le tante costruzioni religiose e le tantissime civili. C’è il clima peculiare: mareggiate d’inverno sugli scogli e le battigie, temporali scenografici, nuvole che sanno passare dal bianco panna dei cumuli di bel tempo, al grigio e al nero di tramontana; sole estivo asciutto, caldo ma secco, che sembra dilatare il tempo e ricorrere al frinire delle cicale, per renderci più musicale il soggiorno. La Maremma è soprattutto gente verace, carattere temprato dall’ambiente, senso dell’humor e cordialità nei confronti del forestiero.

I confini della Maremma toscana

In Toscana. la Maremma Toscana va da Cecina ai confini del Lazio. Alcuni credono che si identifichi con la provincia di Grosseto, in realtà è delimitata a est dal Monte Amiata, mentre a nord sconfina, sia pur sporadicamente, nelle province di Pisa e di Livorno. Dentro, c’è di tutto: fiumi pescosi e città d’arte, vaste aree pianeggianti e zone collinari, perfino qualche monte, ma soprattutto il mare. E non un mare qualsiasi, ma il mar Tirreno: vale a dire il mare sacro ai Tirreni, come i greci chiamavano gli etruschi. Diversi sono i fiumi che scorrono su queste terre: oggi, ci soffermeremo sul fiume Fiora.

Seguendo il Fiora nella Maremma toscana

Sulle sorgenti del Fiora, venne costruito nel Cinquecento un piccolo gioiello rinascimentale, la chiesa della Madonna della Neve, proprio a Santa Fiora, alle pendici del monte Amiata. Il fiume scorre verso sud ovest, attraversando l’Area del Tufo, una zona rupestre, caratterizzata dalla presenza di rocce tufacee, sui cui speroni, sono stati costruiti incredibili borghi. Il comune di Sorano, con le sue frazioni di Sovana e San Quirico, rappresenta uno dei luoghi più attraenti della zona, inglobando pure le famose terme. Più a ovest, si raggiunge Pitigliano, considerato forse il principe dei borghi tufacei. Quel che l’uomo ha saputo creare in questi luoghi, ha del fantastico. Un intero villaggio a strapiombo sulla pianura, con grotte profonde molti metri. A Pitigliano, sul finire del Quattrocento, fu permesso ad una colonia di ebrei, provenienti da Roma, di insediarvisi, e questi realizzarono la Piccola Gerusalemme. E visto che l’acqua non era all’epoca potabile, si ingegnarono a produrre vino kasher. Oggi, il vino bianco di Pitigliano è molto richiesto. Seguendo ancora il corso del Fiora, si entra nel territorio di Manciano, una vasta zona a bassa densità abitativa. A questo punto, abbandonato il Fiora, che entra nel Lazio, il nostro itinerario verso ovest ci porta a Capalbio, e da qui a Orbetello, in faccia al mare.

L’AGRITURISMO MAREMMANO

A pochi chilometri da Orbetello, l’agriturismo Peretti offre delle vacanze complete, che mettono insieme relax, aria buona di campagna, vicinanza al mare e tanto amore per gli animali. Nel detto agriturismo, infatti, anche i bambini possono giocare con gli animali della fattoria, fra un tuffo e l’altro in piscina ed escursioni nella zona. I grandi, poi, apprezzeranno i comfort delle 5 camere e dei 5 appartamenti, nonché la possibilità di gustare prodotti genuini della Maremma toscana, in testa a tutti il pregiato olio d’oliva.

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