Le regole e le varie fasi del Ramino

Come si gioca a Ramino? Le fasi principali del gioco del Ramino consistono nel:

  1. pescare;
  2. combinare;
  3. attaccare;
  4. scartare;

Quindi una volta distribuite le carte, il primo giocatore alla destra del mazziere può cominciare a pescare. Dovrà prendere una carta dalla testa del mazzo e tenerla in mano. Nel frattempo dovrà individuare una carta da scartare. Per ogni carta pescata, se ne dovrà scartare una.

Ovviamente verrà scartata una carta considerata inutile ai fine del punteggio o delle combinazioni che il giocatore ha pianificato. In alternativa è possibile anche pescare la carta scartata dall’avversario precedente (e quindi posta nel pozzo).

Le combinazioni valide nel Ramino sono:

  • Scala;
  • Tris;

La scala consiste nell’avere in mano carte dello stesso seme, ed in sequenza. Una scala verrà “chiusa” a partire da 3 o più carte. Esempio: A-2-3-4-5; 7-8-9-10.

Il tris invece è composto esclusivamente da tre carte dello stesso valore, anche in caso di semi diversi. Esempio: 3-3-3; 4-4-4; 5-5-5 e così via.

La quaterna è anch’essa composta  da carte dello stesso valore, ma di semi diversi. Ne basta una in più del tris, per chiudere una quaterna necessiterete di quattro carte. Esempio: 3-3-3-3; 4-4-4-4 e così via.

Una volta raggiunta una combinazione, sarà possibile piazzarla sul tavolo. E rimanere quindi con meno carte in mano. E da qui nasce l’attacco ovvero posizionare una propria carta in una delle due estremità delle combinazioni presenti sul tavolo (e quindi anche degli altri giocatori).

Esempio: se in tavola un vostro avversario ha chiuso una scala composta da 3-4-5-6-7 e voi avete in mano un 2 o un 8, potrete attaccarlo alla sua giocata. E liberarvi quindi di un ulteriore carta. Lo stesso possono fare gli avversari con le vostre combinazioni (ovviamente solo se presenti sul tavolo e non nelle vostre mani).

Segnaliamo infine che se avete pescato un jolly, potrete fargli assumere qualsiasi valore vogliate. Potrete quindi attaccarlo dove vi pare o tenerlo in mano e aggiungerlo alle vostre combinazioni.

La chiusura

La partita di dice “chiusa” quando un giocatore finisce tutte le carte che aveva in mano. In questo caso la smazzata termina e si procederà con il calcolo dei punti. Sarà in vantaggio sempre chi totalizzerà meno punti, ogni giocatore che raggiunge invece quota 101 punti verrà eliminato. Vincerà chi rimarrà in gara e quindi non raggiungerà 101 punti.

I punti vengono calcolati in base alle carte rimanenti dei giocatori (escludendo colui che ha “chiuso” la partita). Ecco i punteggi:

  • dal 2 al 10 – vengono assegnati punti tenendo conto del rispettivo valore delle carte (2 vale 2 punti, 3 vale 3 punti e così via);
  • figura – 10 punti;
  • asso – 11 punti (il ramino tra i tanti, è un gioco in cui l’asso vale 11 punti)
  • jolly – 25 punti.

Caso particolare del Ramino

C’è un caso in cui i punti di tutti giocatori (tranne per colui che chiude) vengono praticamente raddoppiati. E quindi messi ancor più a rischio eliminazione.

Stiamo parlando della chiusura in mano, detta anche “ramino”, vero e proprio fulcro del gioco. Consiste nel chiudere una partita senza aver mai calato o attaccato, bensì esaurito tutte le carte in mano in sol colpo (un unico turno).

Segnaliamo infine che sarà possibile giocare anche senza alcuna combinazione, ma solo con ramino. Il primo che lo effettua, vince.

 

 

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