In occasione di una ristrutturazione elettrica, non bisogna mai lesinare sui lavori di rifacimento dell’impianto elettrico. Spesso quando si pensa a una ristrutturazione edilizia, il pensiero va subito a pavimenti, mobili, piastrelle, arredi e complementi vari ma in realtà, conviene di gran lunga concentrarsi sui lavori di impiantistica, in particolare sull’elettrico.

Sostituire i cavi per prevenire il corto circuito

Tanto per iniziare, quando si sgombera un appartamento per avviare lavori di rifacimento dell’elettrico, significa che verranno sostituiti tutti i cavi. All’interno delle pareti corrono delle canalette di plastica in cui passano i vari cavi elettrici da sostituire e rimpiazzare con fili nuovi.  Per avere subito ulteriori dettagli sugli sgomberi prima di una ristrutturazione edilizia, fai click su www.sgomberiroma.it

Con il passare del tempo, la copertura del filo può rovinarsi. Se due fili scoperti si toccano, l’impianto va in corto circuito, può saltare l’interruttore di sicurezza o, nei peggiori dei cavi, far partire scintille e, di conseguenza, un incendio. Per motivi di sicurezza, meglio giocare d’anticipo sostituendo i cavi ed evitando di mettersi in pericolo in futuro.

Inoltre, spesso succede che i fili installati in precedenza non siano a norma; secondo le regole vigenti oggi i cavi devono avere dei colori predefiniti standard in maniera che possano essere individuati subito da chiunque intervenga. Ciò permette di individuare immediatamente, ad esempio, quello della messa a terra.

Installare nuovi frutti per maggiore praticità

Quando si parla di ristrutturazione edilizia, meglio ricordare che quando si rifà l’impianto elettrico, si sostituiscono non solo i cavi ma tutti gli elementi che lo compongono, come quadri ma anche frutti e prese.

Cambiare il frutto e montare nuove prese elettriche è una scelta molto intelligente che fa la differenza. Solo con nuove prese elettriche è possibile collegare tutti i dispositivi ed elettrodomestici senza dover usare i fastidiosi riduttori. Anzi, alcuni oggi installano prese con l’uscita USB per alimentare dispositivi elettronici come tablet, pc e soprattutto smartphone. Oggi anche le consolle e i controller si alimentano con la pratica usb che però richiede spesso un adattatore se non è presente una presa apposita nell’impianto.

Di Grey