Oggi scopriamo più da vicino qual è il giusto livello della pressione della caldaia e le conseguenze più comuni nel momento in cui ci dovessero essere valori sballati, sopra o sotto il range corretto.

Il giusto livello della pressione della caldaia

La pressione della caldaia dovrebbe avere un valore tra 1,2 e 1,5 bar. Si tratta di un valore generico che va bene per ogni marca e modello di caldaia. Per vare la conferma, basta controllare quanto indicato sul manuale d’uso per l’utente. In alternativa, è sufficiente chiedere al tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Rinnai a Roma che dovrebbe intervenire ogni 12 mesi per eseguire controlli di routine, tra cui anche quello della pressione.

Che cosa succede se la pressione è troppo bassa

Se la pressione della caldaia dovesse scendere al di sotto di un minimo di 1,2 o addirittura sotto l’uno, le conseguenze sono evidenti e i disagi piuttosto grossi, soprattutto durante la stagione invernale. In sostanza, l’acqua in ingresso della caldaia non ha pressione a sufficienza per attivare la fiamma pilota. Vale a dire che la caldaia non parte affatto e non c’è produzione di acqua calda sanitaria. Dal rubinetto non esce nemmeno un goccio di acqua calda ma continua a essere fredda anche se si aspetta un po’. Inoltre, i termosifoni restano freddi senza riscaldare l’ambiente come fanno solitamente.

Che cosa succede se la pressione è troppo alta

Nel momento in cui, invece, la pressione della caldaia dovesse esser troppo alta, le conseguenze sono meno evidenti ma ciò non significa che il problema debba essere minimizzato, anzi. Occorre quindi contattare un valido Il tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Rinnai a Roma anche in questo caso.

Quando la pressione supera i 3 bar quando la caldaia è in funzione, si apre una valvola appositamente per far uscire l’acqua in eccesso presente nel circuito. Si notano quindi delle gocce di acqua che cadono dalla caldaia. Inoltre, se la pressione è troppa, possono verificarsi anche perdita di acqua dai caloriferi che non sfiatati il prima possibile proprio per agevolare l’uscita dell’acqua in eccesso.

Di Grey